Perforazione in quota in Italia con lo SmartROC T45

Un'occhiata al primo carro di perforazione SmartROC T45 di Atlas Copco al lavoro in Italia nella cava Sibelco a Robilante.

La strada statale n. 20 del Colle di Tenda è più di una semplice festa per gli occhi e per il cuore; nascosta tra queste montagne austere si trova la splendida cava del gruppo Sibelco. Situata a un'altitudine di circa 1300 m nel comune di Robilante (Cuneo), la cava sfrutta una quarzite molto compatta Permo-Triassica di origine sedimentaria, metamorfosata in epoche successive. Il processo di scavo inizia con una perforazione esplorativa fondamentale per stabilire la quantità e, ancora più importante, la qualità del materiale. Poiché la quarzite è destinata in larga misura all'industria del vetro, il contenuto di ferro della quarzite migliore e più ricercata non supera lo 0,125. L'attività estrattiva si svolge tramite perforazione e successivo brillamento su terrazze discendenti. Il materiale viene quindi trasportato alla frantumazione, prima con un frantoio a ganasce poi con un frantoio a cono, prima di essere inviato ai macchinari che si trovano a un'altezza di 700 m tramite nastro trasportatore. Il nastro è lungo 2200 m (di cui 1100 m corrono in gallerie) e affronta un dislivello medio del 28% con una capacità di trasporto di 1000 t/h, consentendo così un risparmio di 1000 kW di elettricità.

"Questa macchina rappresenta una rivoluzione"

Nell'impianto a valle si svolge il terzo processo di frantumazione e la macinazione a umido, l'idroclassificazione, la filtrazione e l'essiccamento di alcuni prodotti. Il nuovo carro SmartROC T45 di Atlas Copco, dotato di unità di perforazione COP 3060EX, è una macchina di prim'ordine, all'avanguardia nell'intero processo di estrazione. "Questa macchina rappresenta una rivoluzione", secondo Massimo Isoardo, responsabile della cava Sibelco. "La usiamo per praticare fori a una profondità di 15–19 m con diametro di 4 poll., in genere verticali, usando tubi T51. Dopo un paio di mesi di lavoro in cava, devo ammettere che i due parametri più importanti, consumo di combustibile e velocità di penetrazione, hanno pienamente confermato che la nostra era la scelta giusta." Stiamo guardando l'attrezzatura migliore disponibile sul mercato.

Risparmi di combustibile sorprendenti

"Il carro SmartROC rappresenta il nostro futuro in termini di resa ed efficienza dei consumi", aggiunge Vincenzo Morabito, Sales Area Manager della divisione Atlas Copco Civil Engineering, Quarries and Mining per Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia. "Questa macchina vanta un consumo di 20 l/h rispetto ai 30 l/h delle macchine precedenti. Se si considera che viene usata per circa 1000 ore l'anno, il risparmio è davvero sorprendente." Il nuovo carro SmartROC T45 combatte con materiali molto difficili che comportano alti rischi di rottura e abrasione.

La macchina deve pertanto essere caratterizzata da un'elevata portata d'aria e da tubi con una resistenza alla trazione significativa. Per questo motivo, il carro tradizionale COP 1840, comune in molte delle cave italiane, è stato sostituito in questo caso dal nuovo COP 3060EX, in grado di realizzare fori più grandi. La macchina è dotata inoltre del COP Logic per controllare la perforatrice da roccia e regolarla in base alle condizioni effettive. Il carro ha un impianto idraulico intelligente che eroga l'olio solo dove è necessario anziché farlo circolare in continuo nell'intero sistema.

SmartROC T45 in breve

Il compressore del carro di perforazione SmartROC T45 regola automaticamente i giri/min. Per questo lavora sempre al regime più basso possibile e richiede quindi meno energia rispetto ai modelli precedenti. Il carro di perforazione vanta una cabina spaziosa ed ergonomica, adattata alle esigenze dell'operatore, con due joystick multifunzione. Tutta la strumentazione è a portata di mano e l'operatore può controllare insieme perforazione e strumentazione. Se equipaggiata di tutte le opzioni, inoltre, la macchina eroga acqua nebulizzata per compattare il materiale nel foro e impedirne il franamento. Ma il tocco finale è il modo con cui Atlas Copco garantisce la massima copertura, anche durante la manutenzione. Questi risultati sono possibili grazie a quattro tecnici operativi su tutto il territorio italiano e una rete di officine autorizzate impegnate nella manutenzione ordinaria, tutti debitamente formati dalla sede centrale.

Rivista PERFORARE #02/2016