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Il design e il principio di funzionamento del motore pneumatico a palette

I motori pneumatici a palette sono prodotti con potenze nominali fino a circa 5 kW. Il design è basico, costituito da pochi elementi.


Design

– Un rotore scanalato con una ruota eccentricamente nella camera formata dal cilindro e dalle sue piastre finali.
– Poiché il rotore è decentrato e il suo diametro è più piccolo di quello del cilindro, è stata creata una camera dalla forma crescente.
– Le scanalature del rotore sono provviste di palette che si muovono liberamente per dividere le sue camere in due camere di lavoro separate di diverse dimensioni.
– In virtù della forza centrifuga, spesso rinforzata dall'aria compressa, le palette vengono spinte contro la parete del cilindro per fare da guarnizioni alle singole camere.
– L’efficienza effettiva di queste guarnizioni si esplica in una funzione definita ”perdita interna”.

Componenti del motore pneumatico a palette

1. Piastra finale anteriore
2. Rotore
3. Paletta
4. Cilindro
5. Piastra finale posteriore




Principio di funzionamento

Principio di funzionamento del motore pneumatico

Principio di funzionamento di un motore pneumatico

A. L'aria penetra nella camera di ingresso “a”. La paletta 2 ha appena fatto da guarnizione alla camera “b” tra se stessa e la paletta 3. La pressione nella camera “b” è ancora la pressione di ingresso. Questa pressione agisce sulla paletta 3, spostandola in senso orario.

B. Le palette hanno ruotato ulteriormente e il processo di espansione della camera “b” si è avviato. La pressione interna per questo si riduce ma è presente ancora una forza netta che sposta il rotore in avanti dal momento che l’area della paletta 3 è più grande dell’area della paletta
2 nella camera “b”. Inoltre la pressione di ingresso agisce sulla
paletta 2 nella camera di ingresso “a”.

C. Le palette si muovono ulteriormente. La camera “b” ora si sta svuotando tramite l’uscita e pertanto non vi è più supporto. La forza che sposta il rotore in avanti è quella proveniente dalle palette 1 e 2.




Grazie a questo semplice principio l’energia dell’aria compressa viene convertita in movimento rotatorio da camera a camera e il motore gira.