Perché trovo acqua nel mio impianto di aria compressa?

Succede che a volte si possa formare acqua all’interno di un impianto di aria compressa, scopriamo come si crea, quali danni può causare e come risolvere questo problema.

condensa compressore

La temperatura e l’umidità presenti all’interno di una sala compressori sono un dato fondamentale per la formazione di acqua nell’impianto; l’aria calda, ad esempio, è capace di contenere più umidità rispetto all’aria fredda.

Piccole variazioni di temperatura o di umidità all'interno della nostra sala compressori possono modificare il punto di rugiada facendo condensare il vapore acqueo presente all'interno dell'impianto dell'aria compressa che si trasforma in acqua allo stato liquido.

Che cos'è il punto di rugiada?

Il punto di rugiada rappresenta la temperatura al di sotto della quale il vapore acqueo condensa.

Se il punto di rugiada dell’aria compressa è prossimo alla temperatura ambiente allora si formerà acqua nel mio impianto di aria compressa.
Se all’interno del vostro impianto è presente acqua, è bene intervenire subito per non rischiare di incorrere in grosse problematiche, come: ruggine, incrostazioni e fori che potrebbero danneggiare irrimediabilmente l’impianto.

Come si evita la formazione di acqua nell’impianto?

condensa compressore

Mentre l’acqua allo stato liquido dev’essere eliminata utilizzando separatori e filtri per aria umida, il vapore acqueo viene rimosso grazie all’utilizzo di essiccatori.

A seconda dell’impianto, gli essiccatori sono capaci di abbassare il punto di rugiada, garantendo una rete dell'aria priva di acqua.

In base alla tecnologia utilizzata, queste possono essere le diverse temperature del punto di rugiada :

• essiccatori frigoriferi: +3°C / +7°C / +10°C
• essiccatori ad adsorbimento: -20°C / -40°C / -70°C
• essiccatori a membrana: sottraggono 32°C o 55°C rispetto al valore del punto di rugiada in ingresso

Ogni applicazione necessità di una certa classe di purezza dell’aria, ovvero un differente punto di rugiada.